Faretti sanguisuga e perchè, perchè, perchè…ma senza schiuma

Odio questi maledetti faretti.

La casa che ho in affitto ne è cosparsa, e non solo fanno una luce del cazzo, rendendo la casa semi buia, ma consumano circa il 40% del massimale energetico dell’appartamento. Detto in parole povere, un furto.

Sono solito, specie nell’ultimo periodo, di farmi delle domande, pormi dei quesiti anche stupidi, giusto per cercare di capire se sono io ad essere stupido, o chi mi circonda.

Ad esempio, perchè al bar c’è chi chiede “un cappuccino senza schiuma”? Non è un semplice caffellatte? Oppure, che differenza c’è a prendere un caffè “al vetro” rispetto alla più standardizzata tazzina?

Perchè se vai al supermercato trovi il pesce fresco e se vai al mercato trovi il merluzzo dall’occhio finto?

Perchè siamo sempre più attirati dalle dimensioni di un’arancia piuttosto che dal gusto? Proprio l’altro giorno, al mercato vicino casa mia, le anziane donnine milanesi prediligevano le arance grosse a quelle leggermente più piccole…sono ignorante io? Sono forse più buone?

Perchè se stai in fila per dieci minuti dal panettiere non usi quel tempo per capire cosa vuoi, invece che aspettare che sia il tuo turno per deciderti, rallentando ulteriormente la fila?

Perchè metti online un sito che sembra avanzatissimo e pieno di servizi (si, ce l’ho proprio con voi di POSTE ITALIANE), se poi c’è un malfunzionamento ogni quindici minuti?

Perchè nel momento in cui io, uomo qualunque, ti porto fuori a cena, dopo che tu, donna qualunque, hai accettato, una volta che siamo seduti e pronti ad ordinare te ne esci con “magari prendo solo un’insalata, sai, sono a dieta.” mettendomi in imbarazzo per il mio antipasto e primo?

Perchè entri in libreria esordendo con un “Salve, cercavo un libro!”? Se avessi voluto un etto di crudo non saresti entrato qui.

E, al contrario, perchè scambi una libreria per un’edicola, chiedendomi “la repubblica ce l’ha?”.

Perchè, dopo esserti studiato tre libri, aver sudato come un caimano nella stagione degli accoppiamenti per fare pre-appello scritto e pre-appello orale, una volta arrivato alla fine dell’esame finale prendi un 27, rifiuti il voto?

Perchè mi dai degli orari per tram, autobus, metropolitane e treni se poi, per forza di cose (anche di logicità a volte) sai di non poterli rispettare?

Perchè tu, amico qualunque, mi chiami per uscire di tua spontanea iniziativa per poi lanciarmi addosso un bidone colossale, dopo mezz’ora di ritardo già digerita nella quale dicevi di “essere in metro”, perchè “scusa ho avuto un problema a casa!”…MA NON ERI IN METRO, PER DIANA?

Perchè mi scrivi un messaggio chiedendomi come sto per poi, una volta ricevuta la risposta, ributtarmi nel dimenticatoio di peso?

Perchè mi fai quella classica telefonata, che in principio sembra di piacere del tipo “ciao, come stai, quanto tempo che non ci si sente” e vaccate così, per poi dirmi un “seeeeeentiii…” lungo trenta secondi nel quale io capisco chiaramente che mi stai prendendo per il culo e che in realtà vuoi solo che ti faccia un favore?

Ma, e soprattutto, perchè non riesco a smetterla di pormi tutti ‘sti “perchè”?

In ogni caso, finito questo mio piccolo sfogo…se qualcuno avesse le risposte a questi non-quesiti, o se qualcuno se li ponesse come me (in modo da non farmi sentire un povero pazzo), si senta libero di rispondere.

Mah, vado a fumarmi una sigaretta.

Ah…perchè un accendino pagato 1,50 euro smette di funzionare circa dieci sigarette dopo l’acquisto?

Eccheccazzo.

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Informazioni su ritaglidipensiero

Aspirante è la parola che mi si addice di più. Aspirante musicista, aspirante scrittore, aspirante interprete...fondamentalmente aspiro.
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24 risposte a Faretti sanguisuga e perchè, perchè, perchè…ma senza schiuma

  1. A_Fake_simon ha detto:

    Quelle paranoie complesse che ci tenevano così piantati a terra più della forza di gravità.

  2. Pensieri Stranieri ha detto:

    Alla domanda del caffè ti provo a rispondere: c’è chi lo preferisce un vetro perchè la tazzina è troppo calda e ci si scotta le labbra. Dici tu chiederlo in tazza fredda? C’è chi dice che la tazza fredda spezzi il gusto del caffè, quindi lo si chiede in vetro per non scottarsi e non spezzare il gusto del caffè (questo è quello che ho sentito dire)

    Per la storia dell’accendino, ti dirò, puoi comprare tutti gli zippo e gli accendini che vuoi, ma l’unico che non ti abbandona mai è il bic!

    Mi sono piaciute queste domande, non tutti notano queste cose. Buona serata! Baci 🙂
    PensieriStranieri.

    • ritaglidipensiero ha detto:

      a me i bic mi lasciano sempre, proprio come tutti gli altri…magari sono io ad essere sfigato.

      Per la storia del caffè, azz, non ne sapevo niente…allora non sono l’unico a chiedersi ste cose 🙂

      Grazie!

  3. ritaglidipensiero ha detto:

    Contento che ti sia piaciuto…proverò a ridere di questi piccoli traumi, chissà, magari hai ragione tu 🙂

  4. maxmaestrello ha detto:

    Io risposte – ovviamente – non ne ho. Però mi è venuta in mente una cosa, leggendoti. C’era questo mio amico che lavorava in fiera e riceveva mille richieste diverse di caffè (tazze grandi, piccole, orzo, corretto ecc.). Ha sempre fatto dei caffè normali, sistemati – a seconda delle richieste – in tazzina o tazza grande. Nessuno si è mai lamentato o accorto dell’inganno. Dice che è il modo in cui glielo presenti, a contare davvero: se sei convinto tu mentre glielo porgi, la gente è disposta (letteralmente) a bersi di tutto.

  5. Hazel ha detto:

    Io qualche risposta credo di averla (modestamente, cough cough ù.ù XD)…
    Per le arance: magari le anziane donnine che hai incontrato hanno preferito le grandi semplicemente sperando che fossero più succose (“W la quantità, non la qualità”)… Senza porsi dubbi amletici su grandezza e gusto, che assolutamente non sono relazionati.
    Il “Salve, cercavo un libro!” è… Come potrei definirlo… Una specie di frase fatta, è ovvio che se vai in libreria è perchè vuoi comprare un libro, però a volte esce spontaneamente, nemmeno ci si rende conto di aver detto una banalità simile XD Mi sono sorpresa a dirla 1000 volte e 1000 volte mi sono sentita idiota, ma come minimo lo rifarò altre 1000 XD
    Il rifiuto del 27… Beh, giuro che a Febbraio avevo seriamente pensato di rifiutare proprio un 27, semplicemente perchè sapevo che con la preparazione che avevo mi meritavo di più, è una questione di soddisfazione, tutto qua XD
    Per il resto… Beh, sappi che non sei l’unico pazzo a tormentarti con “perchè” che a primo impatto possono sembrare un po’ insensati 😉

    • ritaglidipensiero ha detto:

      Martina, MA ERA UN 27! Non si fanno ste stronzate, non sono perdonabili!
      E poi facciamo questo errore spesso e volentieri di non accettare chi ci giudica, di pensare che si sbaglia…ma cazzo, se il professore è quello che ha scritto il libro che ho studiato, che ha parlato alle lezioni durante le quali io ho preso appunti…beh, se mi mette 25 un motivo ci sarà! Non è solo questione di conoscenza dell’argomento, ma di capacità espositiva, di sicurezza, di comprensione…e poi 27 è buonissimo come voto!
      Marty, ringrazia il cielo di non aver rifiutato, o ti avrei degradata da “cara vecchia amica” a “cara vecchia”.

      • Hazel ha detto:

        Ma infatti mica avrei rifiutato perchè pensavo che la prof non mi avesse messo il voto che meritavo, avrei rifiutato perchè ho fatto errori stupidi per la fretta, me ne sono accorta appena ho consegnato l’esame (tipico), se ci avessi pensato un po’ di più non li avrei fatti XD Ed è moooolto più frustrante come motivo XD Ahahahah, sarei stata addirittura degradata?!?! XD OMG, meno male che ho accettato allora va ù.ù ;P

  6. Perennemente Sloggata ha detto:

    Ora non puoi dirmi che non mi sono impegnata:

    ecco, se tu fossi nella città di Mare&Monti non ti porresti il quesito caffeinico:
    il cappuccino è quello che nel resto d’Italia è il macchiato. Se tu volessi un cappuccino (che io, dopo 11-12 anni di vita qui a M&M, ancora mi ostino a chiamare cappuccino all’italiana o cappuccino in tazza grande. Ma precisiamo: il cappuccino e il macchiato sono fatti diversamente! Il macchiato è caffè più schiuma, il cappuccino è caffè più latte più schiuma) dovresti chiamarlo caffelatte. Cosa che a casa mia è semplicemente caffè e latte. Niente schiuma (al massimo panna del latte troppo riscaldato, che odio).
    Il caffè al vetro, come lo chiami tu, o in bi(cchiere) come lo chiamano i mare&monticoli, dicono che abbia un gusto migliore e più vero rispetto a quello in tazzina. Che ti devo dire, non so se è vero.
    Tu poi parli dell’arancia. Io ho una cultura in mele (e puoi immaginare anche perché) e quindi le guardo, al massimo le tasto e le metto nel sacchetto. Spesso prendo quelle meno belle perché sono più buone.
    Per le arance, io guardo il colore della buccia, ecc. mica la grandezza. Anzi!
    Panettiere (ma vale anche al reparto salumeria al supermercato) è una piaga ovunque. Come alla fila in mensa aziendale: hai almeno 10 minuti di fila durante la quale puoi staccare il tuo buono pasto dal blocchetto e firmarlo. Perché devi perder tempo in cassa??
    Mi accodo anche per il rifiuto dell’esame da 27: esci dalla stanza che ti spezzo tante ossa quanti i voti rifiutati…
    Per l’accendino non so risponderti: non ho mai nemmeno provato a fumare, per cui non ho idea.
    Però ti posso dire che io ho un problema insormontabile con le biro. Tutte. E quando becco quella di qualcun altro che con me funziona (in genere già a metà), me la tengo. Piuttosto ne regalo una collezione a chi l’ho “rubata”, ma la sua non gliela restituisco. (ecco perché in ufficio prediligo le matite…)

  7. ritaglidipensiero ha detto:

    Mmm…diciamo che ti perdono, per questa volta, ma ti avverto, è l’ultima. u.u

    Comunque a M&M i baristi fanno dei corsi speciali o cosa? 🙂
    Parlando di caffè, i miei amici bresciani mi avvertono sempre, quando sono li da loro, di chiedere un caffè “normale”, perchè se chiedi un caffè senza specificare, viene automaticamente corretto alla sambuca!

    Ecco, anche io con la frutta uso lo stesso metodo…la palpatina permette di capire, ad esempio nelle mele, se si tratta di quelle “granulose” (che odio) o di quelle croccanti.

    Invece, per quanto riguarda le penne, non sono quasi mai senza, ma sono uno di quelli che le presta a dx e a manca, ritrovandosi a comprarne di nuove ogni settimane, perchè di 10 che ne posso prestare, ne torna una se sono fortunato…quando invece sono io senza, mi attacco.

  8. Shunrei ha detto:

    Posso sicuramente farti compagnia per il fatto di porsi queste domande perchè in gran parte prima o poi è capitato anche a me di chiedermele!
    Sulle risposte… ne ho una “mezza” sul sito di Poste Italiane: è stiloso ma fa schifo per adeguarsi a tutti quelli “istituzionali” o “pubblici”. Un giretto su quello dell’Agenzia delle Entrate per (provare a) trovare la tassazione di un atto confermerebbe la tesi (c’è stato un periodo in cui dovevamo fare in controlli tassativamente di pomeriggio, perchè la mattina non caricava nemmeno la pagina!).
    Per le penne… ho una teoria: migrano. Come le rondini, non ho ancora capito bene con che ritmi, però. Sono anni che in ufficio non prendo penne nuove dall’armadietto della cancelleria: ogni volta che me ne resta una sola nel portapenne, mi basta aspettare un giorno e me ne ritrovo 5-6 di provenienza sconosciuta (o magari qualcuna che torna all’ovile) sul tavolo… così, “a ondate”, qualcuna anche “costosa” (non le solite bic o penne promozionali, diciamo). Chiedi in giro di chi sono? Nessuno le riconosce. Ho smesso di chiedere…

  9. ritaglidipensiero ha detto:

    Mmm…ci sarebbe da chiedere a Giacobbo! O a Raz Degan…ooook.
    Comunque da giocatore di ruolo, io utilizzo spessissimo le matite…ne compro a quintali, e non escono quasi mai da casa mia, eppure quando arriva il momento della sessione di gioco, non ne trovo nemmeno una. E più giocatori sono senza matita, meno possibilità di trovarne ci sono.
    Secondo me penne e matite si stanno coalizzando nel farci diventare pazzi per poi conquistare il mondo…

    …chiedero a Giacobbo. O a Raz Degan…ooook.

    • Shunrei ha detto:

      No, nel caso dei giochi di ruolo le matite sono coalizzate con i giocatori… è un motivo per tentare di convincere il master a non farti segnare i punti ferita subiti nel combattimento (“Dai, ho solo la penna… non posso mica modificare la scheda permanentemente!!”)! 😉

      • ritaglidipensiero ha detto:

        Shunrei, il master ha SEMPRE la sua matita personale…è destino dei nostri poveri personaggi perire a causa di una portamine in alluminio.

        (non ti facevo esperta ;))

      • Shunrei ha detto:

        Eh eh… non solo gioco a D&D da 13 anni. Ho pure sposato il mio primo (e anche attuale) master. Recidiva, insomma! 😉
        PS. Non ho detto che la scusa poi funzioni… =__=

  10. Puffola Pigmea ha detto:

    ciao, grazie per la tua visita 😀
    belli i tuoi perchè. alle volte me li pongo anche io.

    so rispondere solo a quello della signora a dieta: è perchè pensa di fare bella figura facendoti vedere che tiene alla linea e che vuole essere bella per te. Praticamente una dichiarazione d’amore. dunque non lamentarti 😀

    ciao
    A.

    • ritaglidipensiero ha detto:

      Fortunatamente la donna della mia vita non ha interesse a cercare di fare bella figura con me, perchè è la più bella del mondo a mio avviso e la stimo tantissimo sotto tutti gli aspetti del suo carattere.
      Figurati, leggere il dialogo tra te e tuo figlio mi ha fatto sorridere molto.

      Grazie per essere passata 🙂

  11. Perennemente Sloggata ha detto:

    per me resta il mistero di limette per le unghie e pinzette per sopracciglia. senza contare il libretto universitario.
    questi 3 oggetti io li perdo regolarmente. se li sposto di un cm dalla loro collocazione, è la fine. vagano per il mondo intero.
    per cui, ogni tot tempo realizzo di avere dozzine tra limette e pinzette…

  12. ritaglidipensiero ha detto:

    Il libretto universitario! Quanta paura ogni volta…perchè poi mi accorgo che il suddetto non si trova nel posto in cui pensavo appena prima di uscire di casa per andare a fare il fatidico esame. ogni volta sono sudori freddi!

    • ritaglidipensiero ha detto:

      @shunrei: Recidiva è dire poco! Io ora sto provando Pathfinder, e mi sto trovando bene!
      Fatti dare dal Consorte trucchi utili per noi giocatori! controproducente per lui, ma producentissimo per noi!

      • Shunrei ha detto:

        Noi siamo “fermi” alla 3.0… di ripigliare daccapo tutti i libri per l’ennesima volta non ne aveva voglia nessuno del gruppo! E quanto a chiedere “trucchi” al master… figurarsi, più “ligio” al regolamento del nostro non ce n’è (il che in certa misura è un bene… ho avuto a che fare con master “creativi” a dir poco da brivido…)! =__=

      • ritaglidipensiero ha detto:

        Sono convinto che se le regole ci sono è per rendere il gioco bilanciato, altrimenti è un casino. Permetto uno strappo alla regola solo se è strettamente necessario ai fini della storia…che però venga fatto sempre, non solo quando fa comodo al master e/o ai giocatori!

        Ahahah, mai avrei pensato che un mio post avrebbe poi portato ad una discussione sul d&d, il bello dei blog 😀

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