Cambiamenti e frustrazioni, 150 volte

La mia penisola a forma di stivale oggi fa 150 anni, non uno di più, non uno di meno.
Cosa cambierà da oggi?
Beh, di sicuro non i mari che la circondano, che hanno ormai quella bella patina marrone-nera, perchè più i depuratori non funzionano, più usiamo i nostri mari come discarica.
Neanche il cielo, nel quale ormai svettano aerei militari di praticamente ogni nazione del mondo, tranne che la nostra. Perchè almeno ci siamo resi conto che in guerra siamo inutili, ma come posizione chi ci batte? Paraculi come sempre.
Non cambierà il sud, con le sue coste splendide, col miglio più bello d’italia, con la cucina, che è buona eh, ma pesaaaaaaaanteee… non cambierà la criminalità organizzata, che da essere un anti-stato è arrivata ad essere uno stato vero e proprio, anzi, lo Stato vero e proprio.
Non cambierà il nord, con le verdi colline e i bianchi monti, con la cucina un po’ più invernale, anche quella un po’ pesaaaaaanteee…non cambierà il razzismo della lega nord, nei confronti di chiunque ormai, “terroni”, “negri”, “musi gialli”, eccetera.

Forse cambieranno i dialetti, andando lentamente a scomparire, invece di essere trattenuti come bagaglio culturale, come simbolo e baluardo della propria appartenenza.
Cambierà senz’altro la direzione politica, ma questo non vuol dire che cambierà la classe di stampo mafio-delinquenziale che ci guida…cambiano i nomi, i volti, ma le storie sono sempre quelle.

Cambia il modo di vivere la propria nazionalità? No. Per tante persone, oggi è solo un giorno rosso sul calendario.
Cambia l’italiano medio? No, l’italiano medio resterà per sempre pizza e mandolino per il resto del mondo, ma magari. Pizza e mandolino significa che lavori e hai comunque tempo per divertirti. Oggi, l’italiano medio è semolino e schiena rotta.
L’italiano medio ormai è rassegnato a guardare Amici, Uomini e Donne, il Grande Fratello…l’italiano medio spera che un giorno la vita sarà come nei film. Anche solo a quelli di serie b.
L’italiano medio non sa nulla di quello che succede nel mondo, perchè non abbiamo più dei giornalisti che informano, abbiamo solo dei giornalisti che…leccano.
L’italiano medio alla domanda “cosa tifi?” potrebbe rispondere benissimo “PDL!”
L’italiano medio non si chiede più il perchè di un qualcosa…semplicemente lo accetta, fa spallucce e si gira dall’altra parte.

L’italiano medio non si rialzerà da solo, ma l’italiano medio non ha nessuno che lo aiuti a farlo.

Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono.

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Informazioni su ritaglidipensiero

Aspirante è la parola che mi si addice di più. Aspirante musicista, aspirante scrittore, aspirante interprete...fondamentalmente aspiro.
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7 risposte a Cambiamenti e frustrazioni, 150 volte

  1. Hazel ha detto:

    Quanto buonismo e quanta falsità siamo stati costretti a sopportare oggi…
    Sarò terribilmente cinica ed esagerata come al solito, ma non trovo che oggi ci sia qualcosa da festeggiare. Oggi abbiamo festeggiato l’unità di un’Italia terribilmente divisa, in cui (come ha scritto Alu, sono d’accordo) “l’italiano raro è semolino e schiena rotta” mentre per identificare l’italiano medio basta guardare l’intervista di ieri delle Iene a Nando del GF, un’Italia i cui politici non sapevano il motivo esatto per cui è stato scelto proprio il 17 Marzo come giorno per questa festa, un’Italia che tu hai descritto bene con il tuo post. Purtroppo al momento non mi sento fiera di essere italiana… Spero che prima o poi sarò felice di esserlo.

  2. Shunrei ha detto:

    Il motivo principale per cui non ho sentito più di tanto il patriottismo per questa festa (se non vogliamo accennare alla catastrofe giapponese che ha attirato quasi tutta la mia attenzione, o a quello che stanno combinando con la Libia… altro ginepraio) può essere riassunto da questa tua frase: “L’italiano medio non si rialzerà da solo, ma l’italiano medio non ha nessuno che lo aiuti a farlo”.
    E’ esattamente questo senso di impotenza davanti a chi ci sta “tenendo e buttando giù” con le sue porcherie… e davanti a tutte le pecore che continuano a sleccazzare in giro.

    • ritaglidipensiero ha detto:

      purtroppo so bene quanto sia facile riconoscersi in ciò che ho scritto. Parlando qui e la con qualche conoscente, vedo che, al di la di tendenze politiche e disparità ideologiche, il pensiero è sempre molto simile. E le parole nella bocca di tutti sono le stesse, ossia “che schifo.”
      e come dargli torto.

  3. drhouse89 ha detto:

    Condivido tutto quello che hai scritto. Ti raccontero’ una cosa curiosa.
    Non è mia abitudine compiere gesti impulsivi e violenti, ma oggi pomeriggio ho tirato un bel pugno alla scrivania, facendo cadere dispense, tastiera, mouse, dvd vari e qualche altro innocente oggetto. Stavo guardando un video tratto da Annozero. Sono rimasto colpito da una frase della ragazza che parlava.

    http://www.youtube.com/watch?v=MkM695nMWew vai a 0:54

    In pratica, in Italia, è oggi considerata ribellione (in senso positivo) rifiutare di vendere il proprio corpo, di drogarsi, di perdere tempo. In pratica, se la ribellione è un rifiuto della normalita’, allora vuol dire che ci siamo gia’ adattati, nella nostra mentalita’, all’andazzo generale.
    Ribellione. Cio’ che deve essere normale, all’ordine del giorno, è diventato una ribellione.

    Accettiamo passivamente tutto, perchè siamo un popolo di idioti. Abbiamo gia’ accettato la piu’ totale corruzione dei costumi e dei valori. Lodiamo (o sfottiamo, a seconda dei casi) quei pochi che fanno prevalere il buonsenso e, come dici tu, ci limitiamo a scrollare le spalle.

    E intanto in TV non si guarda il tg, si guarda Tamarreide. E per strada i ragazzini si definiscono fascisti, perchè cio’ li rende fighi. Siamo il popolo delle discoteche, del vizio e della mafiosita’.

    Pertini, quanto ci manchi…

  4. ritaglidipensiero ha detto:

    beh, ti dirò, gli ultimi risultati, a livello comunale, come a Locri che state facendo, da quel che so, un ottimo lavoro,(per non citare Milano, Torino, Napoli) e a livello nazionale con questo referendum che ha svegliato, nel bene o nel male, le coscienze, mi fanno sperare bene.

    Spero anche, però, non sia solo un momento di crisi che porta a rivolgersi a chiunque capiti.

    • drhouse89 ha detto:

      Il referendum mi ha sorpreso in positivo, ero terrorizzato dalla possibilita’ che non si raggiungesse il quorum. Per quanto riguarda le recenti elezioni be’, mi sembra il solito meccanismo italiano : diamo 5 anni a Silvio per fare schifo, poi votiamo il suo avversario per fargli il dispetto.

      Hai notato che quando è svenuto in quella conferenza, Silvio non si voleva staccare dal banchetto? Rimaneva avvinghiato li mentre le guardie del corpo gli dicevano “si lasci andare, si lasci andare”. Ormai è insita in lui la volonta’ di mettere radici xD

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