Tanto, qui in Italia…si riposa in pace

A volte vorrei essere un Assassino.
Un uomo al servizio di se stesso, con un proprio codice etico e morale, che punisca i malvagi e protegga la brava gente.
Tu, essere malevolo, meriti la morte come benedizione, unica salvezza del tuo essere terreno. Requiescat in pace.
A volte anche Robin Hood mi andrebbe bene.
Un nobile decaduto a causa di tradimenti subiti, che dedica la sua vita rubando ai ricchi per dare ai poveri.
Altre volte, ancora, vorrei essere un supereroe (Marvel, diciamocelo, la DC Comics non regge il confronto).
Essere un predestinato.

A volte invece penso a quella brava gente, a quei “poveri” che altro non possono fare che aspettare il Robin Hood della situazione.
Beh, sono certo che tra quei poveri, qualcuno che se ne approfitta ci sia.
Perchè sforzarsi a cambiare qualcosa tu, nuddu ‘mbriscatu cu nenti (nessuno misto a niente), quando sai che qualcun altro rischia la pellaccia per liberarti dall’oppressore?

Ultimamente in Italia sembriamo un ammasso di pecoroni il cui unico interesse è starsene seduti a ridere dei tormentoni dei nostri comici fac-simile.
Ben lontani dalle Cinque Giornate, dai “Bella ciao” partigiani, dal “VIVA VERDI” sui muri.
Oggi ci siamo fossilizzati nella convinzione nichilista e annichilente del “tanto qui in Italia…”

“Tanto qui in Italia, destra o sinistra che sia, son tutti uguali, tutti ladri.”
“Tanto qui in Italia, abbiamo le donne più belle del mondo.”
“Tanto qui in Italia cuciniamo meglio che in qualsiasi altra parte del globo.”

Queste sono solo alcune delle frasi fatte che infarciscono non solo i nostri discorsi da bar, ma ormai i punti fermi generali della convinzione di massa.
Ed intanto, continuiamo a votare sempre i più ladri, fascisti e porci, miss universo è messicana (si, in Messico non ci sono più solo donne basse, tarchiatelle e coi baffi), e la pizza più buona al mondo la fa un lituano.
Il periodo d’oro dell’Italia è stato il Rinascimento, quando ancora Italia non era, ed una rinascita sola nella vita di una nazione sembra poca, no?

A volte vorrei essere ricco, per comprarmi la libertà. Far preoccupare solo i cassaintegrati degli stessi problemi che potrebbero colpirci, perchè “tanto qui in Italia stai bene solo se sei ricco.”

A volte vorrei essere nato altrove, ma non avrei avuto tutto quello che l’essere Italiano mi ha dato.

A volte vorrei che Berlusconi, Andreotti, Mussolini,  fossero nati altrove.
Il pappone, il mafioso, il violento…sembra proprio il ritratto di come ci vedono all’estero.

…e se avessero ragione loro?

Italia, terra natìa, colpevole di innocenza, Requiescat In Pace.

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Informazioni su ritaglidipensiero

Aspirante è la parola che mi si addice di più. Aspirante musicista, aspirante scrittore, aspirante interprete...fondamentalmente aspiro.
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7 risposte a Tanto, qui in Italia…si riposa in pace

  1. Pensieri Stranieri ha detto:

    Le tue parole stanche e rassegnate sono dentro i cuori di tanti italiani, quelli che hanno ancora un pò di coscienza dentro sè, quelli che non si sono venduti e quelli che non hanno perso del tutto le speranze.
    Mi è piaciuto tanto questo post, volevo farti i miei complimenti!
    PensieriStranieri.

  2. Perennemente Sloggata ha detto:

    a volte invidio i francesi, anche se non è condivisibile il mettere al rogo le banlieue parigine, per la loro determinazione.
    noi ci crogioliamo nelle nostre disperazioni.
    mi viene male a pensare alle prossime elezioni.

  3. Shunrei ha detto:

    “A volte vorrei che Berlusconi, Andreotti, Mussolini, fossero nati altrove.”
    Loro e un mucchio di altra gente, se posso permettermi… all’incirca il 90% di quelli che attualmente tengono nelle loro manine gli attributi degli italiani “comuni”.
    Poi mi piacerebbe che fossero nati altrove anche tutti quegli italioti che i loro attributi li hanno consegnati spontaneamente nelle manine di quella gente, votandoli o ammirandoli.
    Va’ che si fa posto per un bel po’ di gente, eh?
    Comunque, la sensazione di “stranimento” quando si legge di quello che è accaduto durante il Risorgimento o la Resistenza e poi si guarda che razza di gregge di pecore è venuto fuori dopo gente come quella che s’è fatta il mazzo allora ce l’ho anch’io. E tanta.

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