Nuvole come Cavalieri

Oggi mi piacciono le nuvole. Si avvicina la stagione più calda, e questi cavalieri che oscurano il sole regalano un po’ di fresco a questa terra, donzella in pericolo.

Sono rientrato a Milano, e già mi prende quella strana angoscia, quel senso di malessere datomi dalla solitudine e dalla più totale, triste, autonomia. Il malessere del contarsi i soldi in tasca, lontano dai quotidiani, genitoriali, elargimenti economici. Quello del cucinare da solo, per pranzare da solo, mentre guardi un film da solo, fumando una solitaria sigaretta.

Sembra assurdo. In terra calabra, ambisco quei rari momenti di solitudo, facendo lunghissimi giri in macchina, sul lungomare semi-deserto delle due del pomeriggio. Io, le sigarette, e Faber.

Siamo ancora noi tre, come spesso ultimamente, eppure quel senso di beatitudine mi fugge, come ceppo rotolante lontano dal focolare. E’ facile sentirsi soli in una grande città, e quando scopri che tante persone, ergendosi a incontrollabili divinità, ci tengono a liberarsi di te, liquidandoti senza spiegazioni, capisci che forse è vero, siamo tutti isole. Si nasce soli e si muore soli.

Non ci ho mai creduto, tuttavia. Mi è sempre piaciuto circondarmi di persone, senza rendermi conto che forse, a quelle persone, stare intorno a me non piaceva così tanto.

Quindi mi ritrovo a fare una cernita, chi ci tiene? Chi no? Gi amici si contano sulla punta delle dita, è vero, ma i conoscenti devono, per forza di cose, essere molti di più. Non mi fa soffrire l’aver chiuso con certa gente, anzi, continuo a credere che è così che doveva andare, e si, mi sento più pulito ora che non fingo più insane amicizie solo dovute al tempo speso insieme, ai giorni, agli anni. Come sospettavo però, l’arrivo a Milano mi ha lasciato l’amaro in bocca, il primo rinnegare di religiosa memoria.

Eppure ora, scrivendo, leggendomi, mi rendo conto che non mi interessa. Si, certo, il malessere resta, ma che altro? Le nuvole restano lassù, io resto quaggiù, con gratitudine.

Ringrazio la mia forza d’animo, e forse anche un po’ la mia personal decenza, per aver resistito alle mele proibite, frutti reconditamente ambiti sebbene non se ne senta la necessità. Io ho mandato a quel paese il serpente, chiedendogli con un filo di voce, seppure rabbiosa, di girare a largo.

E ce l’ho fatta, e ce la farò ancora. La rabbia difficilmente resta, quel che resta di certo è un senso di vuoto, spinto dalla decenza dell’essere un Uomo. E sento di meritarmela, quella U maiuscola.

Cali pure il sipario, basta teatrini.

STOP.

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Informazioni su ritaglidipensiero

Aspirante è la parola che mi si addice di più. Aspirante musicista, aspirante scrittore, aspirante interprete...fondamentalmente aspiro.
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10 risposte a Nuvole come Cavalieri

  1. ritaglidipensiero ha detto:

    attenta: “”””””””””””””””””””””scrittore”””””””””””””””””””””” 🙂

  2. Hazel ha detto:

    Non ho parole. Non le avevo nemmeno per il post precedente e infatti, come ti ho detto di persona quell’unica volta in cui ci siamo visti per più di un rapido saluto, ho preferito non commentare.
    Non ho parole.

  3. Shunrei ha detto:

    Arrivo tardi (sorvolo sulle ultime settimane, ma tenermi “lontana” dai blog che seguo di solito è stato uno dei tanti loro effetti “collaterali” 😦 ), e oltre tutto con un off topic… spero che mi perdonerai, volevo avvisarti che c’è una cosina da “ritirare” se passi “da casa mia”!

  4. Pensieri Stranieri ha detto:

    Ehi ciao!! Non ci sentiamo da un pò, non so perchè ma mi son persa i tuoi ultimi post!! Volevo lasciarti un saluto e la promessa di passare più spesso!! 🙂
    PensieriStranieri.

  5. drhouse89 ha detto:

    Questo tuo “sfogo” mi ha fatto riflettere. Sto attraversando un periodo complicato da Natale, come ben sai. Quanto hai scritto mi ha fatto riflettere.

    Per quanto riguarda il malessere, io quando arrivo a Messina sento la mancanza della mia citta’, ma la causa è qualcosa che non riesco a identificare : non mi mancano le persone, non mi mancano le attivita’ che faccio qui…forse è solo amore per la citta’ : almeno si spiega perchè ho iniziato a fare politica seriamente a livello comunale xD

  6. ritaglidipensiero ha detto:

    e continua ad impegnarti, anche se a livello comunale. Ne serve tanta di gente che il cervello lo usa (anche se poco come te XD)

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