La bolla, protegge la folla dalla paura di colla, taci e decolla

Mi piacerebbe svegliarmi in una bolla.

Protetto da ogni sorta di agente esterno, climatico e non.

Protetto da chi mi ferma per strada, con in una mano una cartelletta ed una penna nell’altra, e mi chiede qual è l’ultimo libro che ho letto, ricordandomi che il tempo per leggere qualcosa che non riguardi l’università ormai è sempre più scarso, e che devo ritagliarmi cinque minuti a inizio giornata, perchè non mi vergogno di dire che dopo tutto il giorno sui libri, la sera non ho tanta voglia di aprirne un altro, sebbene sia per piacere personale.

Protetto dai saluti ordinari, di facciata.

“Ciao, bello mio, come stai? Che si dice?”

Lo sai tu come lo so io che non te ne fotte un cazzo di che si dice.
Per dio, quasi non fotte a me, figuriamoci!

Però è educazione, è una lezione che ci assale la mattina a colazione, con le madri intente a scaldarci il lattuccio, poco dopo l’alzataccia dal nostro caldo e sicuro lettuccio, cominciare poi la giornata con in testa un cappuccio per nascondere le idee spettinate dentro, un paio d’occhiali da sole per le occhiaie di cui ci vergognamo, per gli occhi rossi con cui ci risvegliamo e che non vanno via finchè non li richiudiamo.

Protetto dai Tizi che “lavorano” per GreenPeace, almeno per quei quattro stronzi che ho incontrato io. Che ti danno un adesivo contro l’Enel, dicendoti “lotta!” e roba tipo “è il tuo futuro, il nostro futuro!”, ma non sanno spiegarti per cosa stai lottando, contro chi lo stai facendo, se c’è una sanguisuga che risucchia la vita da dentro, se c’è qualcosa o qualcuno che deve farti spavento, se in realtà è tutto solo un paravento, se ti fanno tutto sotto il naso senza che tu te ne accorga.
Per di più, passano le loro serate alla Colonne, spaccandosi di canne, bevendo mentre io cammino insonne tra di loro che ballano al ritmo di una taranta improvvisata dai quaranta tamburelli e le due chitarrine a venti metri da noi.

Però una bolla non ti protegge da tutto. Una bolla scoppia, come una bomba di coriandoli ti lascia li, inerme, e tu guardandoli ti senti solo, perchè c’è gente ma la stessa gente da cui scappi quando il sole è alto, perchè ti senti sicuro, scavalchi tranquillo il muro che divide il cielo dalle nuvole, perchè il sole illumina e finchè c’è lui, è ok.

Oppure il contrario, una bolla ti protegge da tutto, anche dalle cose belle, che non vorresti perderti.

Una bolla può farti perdere il bacio mai dato, l’ultima sigaretta del condannato a morte, l’amico del cuore che ti ha mandato a fare in culo, l’odore di caffè la mattina che ti sveglia, la ragazza carina che ti saluta per strada, con lo sguardo, sposare proprio quella ragazza, nonostante tutto, nonostante tu ti senta brutto sapere che per lei la tua razza è unica, e tu, solo tu, puoi farla felice, che non è come dice il mondo intero, che devi stare attento, ma che devi buttarti in un vortice per sentirti vivo, e solo quando ne sarai uscito, tra lacrime e sangue e odore di vento, potrai veramente essere contento di poter dire “Io ce l’ho fatta!”.

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Informazioni su ritaglidipensiero

Aspirante è la parola che mi si addice di più. Aspirante musicista, aspirante scrittore, aspirante interprete...fondamentalmente aspiro.
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4 risposte a La bolla, protegge la folla dalla paura di colla, taci e decolla

  1. Modessa ha detto:

    Mi piace proprio il tuo modo di scrivere.
    E ti posso consigliare di aggiungere un disclaimer?
    “Quanto riportato non è da considerarsi puramente casuale o senza riferimento a fatti realmente accaduti o a persone”. Minimo 5 cose che ho trovato in questo post… cut.
    Ok, grazie ancora per essere passato dal mio blog, se ti ricapita mi fa piacere. : )

  2. paleomiki ha detto:

    che bello questo post!
    ora dopo i complimenti una nota prosaica: io con gli attivisti (greenpeace, enel, mondolibri o chi per loro) faccio finta di essere straniera… mi dispiace ma è legittima difesa….

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