Puffi malefici alle due, il fascino dello scorpione, il fascino dell’errore

Sto ricambiando lo sguardo un puffo malefico con le mani insanguinate che mi fissa dal muro alla sinistra del mio letto.
Oddio, non che mi stia davvero guardando, è profondamente strabico e nessuno dei due occhi punta a me, però sembra arrabbiato con il sottoscritto.

Forse perchè è circondato da scritte che annunciano il primo live degli All The Rage, la band distruttasi in un cumulo di macerie, cenere e puzzo di morte e desolazione qualche giorno fa. O forse, semplicemente, le righine che segnano la piegatura a quattro del foglio sul quale è stato stampato gli danno fastidio alla pelle e vorrebbe che lo stirassi un po’.

Non lo so, ma sembra arrabbiato, e non augurerei mai a nessuno, nemmeno al mio peggior nemico, di farsi guardare così.

Altri due occhi, invece, disegnati da me su un foglio a righe appeso sull’armadio di fronte al letto, mi ricordano che sono le due, come se l’orologio ticchettante preso da Ikea non me lo dicesse incessantemente da ormai undici minuti.

Saranno le due per almeno altri quarantanove minuti, poi quegli occhi rossi smetteranno di aver ragione.

Si può smettere di avere ragione?
Voglio dire, cosa porta un essere umano a pensare di poter avere ragione un attimo prima, mentre l’attimo dopo ogni certezza crolla, facendo in modo che si cominci a chiedere “ma cosa cazzo avevo in mente?”.

E’ un po’ come quando sei convinto di aver avuto un’idea geniale, e poi nella fase di “sobering up”, cominci a capire che devi seriamente smetterla di comprare quel vino economico sotto casa, un po’ come il Lambrusco Amabile che Luca ogni tanto mi costringe a bere, se ti fa avere questi lampi di genio momentanei.

Luca, te lo voglio dire qui, quel vino fa veramente schifo. No hard feelings.

Però fa parte dell’essere umano fare errori, e proprio come io continuerò a bere quel vino, Luca continuerà a comprarlo, le persone continueranno a toccare il piatto anche se la cameriera li ha avvertiti che lo stesso è bollente, i bambini continueranno a mangiare la terra, le suore continueranno a trastullarsi tra i banchi delle chiese, i timidi continueranno a fare gaffe, le brave ragazze a dare appuntamento a quei ragazzi stronzi che le faranno soffrire.

Errare è umano, perseverare pure, non diciamoci puttanate.

L’errore a volte affascina, come quella storia dello scorpione e la rana.
Lo scorpione che deve attraversare il fiume e chiede alla rana di aiutarlo, la rana che sa benissimo che lo scorpione la pungerà ma si lascia convincere e lo aiuta lo stesso, lo scorpione che ovviamente la pungerà facendo annegare entrambi.
E’ nella natura dello scorpione pungere, è nella natura dell’Uomo sbagliare.

Io mi sento sempre più scorpione e sempre meno rana.
Mi fido sempre meno e sbaglio sempre più.

Buon fine settimana, gente.

Annunci

Informazioni su ritaglidipensiero

Aspirante è la parola che mi si addice di più. Aspirante musicista, aspirante scrittore, aspirante interprete...fondamentalmente aspiro.
Questa voce è stata pubblicata in Me medesimo. e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

7 risposte a Puffi malefici alle due, il fascino dello scorpione, il fascino dell’errore

  1. Luca ha detto:

    e comunque il Lambrusco amabile SPACCA!

  2. Modessa ha detto:

    I puffi mi inquietano ultimamente… ^^

  3. abissodeipensieri ha detto:

    Svarionamenti mattutini?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...