La fenice, la sciura Gina e il panificatore.

Ogni tanto ho bisogno di ricominciare.

Come una fenice vecchia e stanca, sento il bisogno di morire in un vortice di fiamme e di rinascere pulcino, pigolante ed affamato.
Che poi, ad essere affamati non ci vuole un cazzo.
E capire di cosa si ha fame il problema, specie se hai la possibilità ed il tempo di “mangiare” di tutto, e non trovi stimoli.

L’altro giorno ho visto una scena bellissima, in fila dal panettiere.

Una signora sull’ottantina entra, si guarda intorno ed esclama:

“Ma non ci son più le pesche?”

Il panettiere ridacchia e gli dice che si è confusa, che quello è un panificio e che il fruttivendolo è poco più avanti.

“Ah, il panettiere…allora mi dia due focaccine dolci, che ce le porto a mio marito che ci piacciono tanto.”

Ora, sarà una stupidaggine, ma non ho potuto fare a meno di sorridere.
Non per l’errore della signora, figuriamoci, capiterebbe anche a me se non tenessi i pensieri in pausa.
No, ad aver causato il mio sorriso è stata questa dolcezza infinita, di una persona che si ritrova per caso in un posto, che non è affatto quello che si aspettava, ed il suo primo pensiero va all’amore di una vita, al compagno instancabile dei dieci milioni di passi insieme, all’altra palpebra che ti abbraccia in un solletico di ciglia, al Campione senza macchia e senza paura, all’aria fresca che ti abbraccia ogni sera.

Però, poi, il panettiere si vede costretto a dover dire una frase orribile:

“Sciura Gina, non c’è più il Pepi…l’è mort due anni fa, si ricorda?”

La sciura Gina ha annuito, ma ha voluto comunque le focaccine dolci.

Pepi sarà, senza dubbio, contento lo stesso…la sciura Gina, con gli occhi lucidi, un po’ di meno.

“A chi sta il turno? Giovane!”

“Si…scusi…Due panini integrali, grazie…”

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Aspirante è la parola che mi si addice di più. Aspirante musicista, aspirante scrittore, aspirante interprete...fondamentalmente aspiro.
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3 risposte a La fenice, la sciura Gina e il panificatore.

  1. ondalunga ha detto:

    che scena dolcissima e tristissima insieme

  2. Modessa ha detto:

    Sorrido, ma c’ho le lacrime a bordo ciglia.

    Stardo.

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