Sembrava fosse pioggia ma era grandine al chilo

Appene rientrato a casa dalla spesa settimanale, poggio il sedere sul divano.
In televisione una schiera di fallimentari programma d’intrattenimento: intrattengono nulla e deprimono tutto.
Salto a pie’ pari il tg, snocciolo canali come pistacchi da aperitivo del sud, leggo fuggevolmente dei titoloni e macino alette di pollo coi denti, nervosamente alla ricerca di qualcosa che trattenga il mio pollice unticcio dal posarsi nuovamente sul telecomando.
Scrubs su Mtv, visto e stravisto ma va bene per farmi compagnia. Ingollo Peroni e sputo via le ossa ripulite al dettaglio.
Carla impazzisce per via della torta, col matrimonio a qualche puntata di distanza. Turk invece gestisce a fatica le ire del suo primario. JD ed Elliot si inseguono come sempre.

“Dovrei essere io…Se dovessi scegliere tra spassarmela con chiunque altro al mondo o rimanere a casa con te, mangiare una pizza e guardare una schifezza in TV, sappi che sceglierei sempre te.”

Intanto fuori c’è il diluvio. Tuoni, lampi, rumori di pioggia battente…una pioggia forte, pesante, un martello pneumatico nella mia testa privata dal sonno.

La mia cena è finita, e la puntata anche. Potrei accendere l’icsbocs, o guardare un film, ma scelgo il letto.
Fuori continua a piovere, con violenza le mie orecchie vengono stuprate dal continuo rimbombare di fulmini e saette.

Qualcuno pubblica foto su facebook di una grandinata a Milano.
E a Milano ci sto anche io, ma pensavo fosse pioggia.

Immagino sia questo che ti perdi…quando non guardi fuori dalla finestra, quando ti chiudi in un assordante silenzio stampa. Pensi che sia pioggia, quel rumore che senti, pensi che sia acqua. Invece è ghiaccio, che trapassa e ti ferisce, che martella la compassione di te stesso.

Se stai leggendo questo pezzo della mia quotidianità, lasciati dare un consiglio da uno sporco figlio di puttana: Ogni tanto, quando ti senti perso, guarda fuori dalla tua cazzo di finestra. Potrebbe non esserci niente di nuovo, potresti restare deluso, ma se per qualche strano motivo, io e te, abbiamo una connessione mentale delle più elementari al mondo, sarai d’accordo con me: Ti stavi per perdere uno spettacolo, forse quello più grande…la capacità di prenderti trenta secondi per te per guardare la pioggia.

Eppure come piove…eppure come viene giù…

“And though how it rains. And though how it pours”

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Informazioni su ritaglidipensiero

Aspirante è la parola che mi si addice di più. Aspirante musicista, aspirante scrittore, aspirante interprete...fondamentalmente aspiro.
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2 risposte a Sembrava fosse pioggia ma era grandine al chilo

  1. ondalunga ha detto:

    io amo guardare i temporali dalle finestre, e prima o poi un fulmine mi prenderà piena, mi piace anche pensare mentre si scatenano lampi tuoni e diluvi che bello io sono qui al riparo e al calduccio….

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