Goffredo, il Game Boy e il deretano della Regina

 

Buongiorno, Goffredo.

Buongiorno, Sir.

Non chiamarmi “Sir”. Non siamo in Inghilterra e, cosa ancora più importante, non sono un “Sir”.

Non è lei a decidere se merita o meno l’appellativo di Sir, signore. Ma non la contraddirei mai.

Ah no? Devo essermi perso qualcosa…

E’ sempre lei a pagarmi lo stipendio, signore.

Quindi mi darai sempre ragione, da oggi in poi, per non mettere a repentaglio la tua entrata mensile?

No, signore. Il mio lavoro è quello di mantenerle la mente ordinata, non di assecondare ogni sua malsana idea, ovvero ogni bislacca reazione a ciò che la vita ha in serbo per lei.

E sentiamo, pozzo di scienza: Cos’ha in serbo per me, la vita?

Non sono un veggente, signore…solo un assistente.

Beh, sappi che non sono contento del tuo lavoro, al momento. Sai che ti stimo, ti rispetto, ma ultimamente, la mia testa è un uragano Katrina di paranoie e confusione.

Signore, con tutto il rispetto…io sono l’unico rimasto a lavorare per lei. E, se lo lasci dire, lei avrebbe bisogno di un esercito di maggiordomi per rimettere a posto tutto, di giorno in giorno. Sembra quasi le piaccia, questa confusione…

Non ti permetto di parlarmi così, Goffredo. Sono una persona integra, decisa e che sa cosa vuole.

Certo, signore. Più pulito del deretano della Regina.

Mi sembra di percepire un certo sarcasmo…

Non mi permetterei mai, signore. Io la rispetto.

Allora, se mi rispetti, visto che ti pago per questo, rimetti tutto in ordine. Oggi ho molto da fare e mi serve la mente libera.

Certo, signore.

Come fai ad essere sempre così composto?

Pensavo volesse che mi mettessi subito a lavoro.

Rispondimi, prima. E’ una questione della massima importanza.

Signore, è lei a volermi così. Altro non sono che una proiezione della sua mente.

Quindi sarei anche pazzo?

Un po’, signore. Soprattutto considerando che questo avatar che mi ha dato in dotazione, da tipico maggiordomo inglese, potrebbe in poco trasformarsi in una bestia strisciante, che lei teme, o in un Game Boy. In quel caso, la prego, non mi sprimacci troppo i tasti…è a dir poco disturbante.

A volte, Goffredo, penso tu sia una gran presa per il culo della mia mente.

A volte, signore, penso lei sia un perfetto idiota. Questo non vuol dire sia la verità.

Forse, un po’, è la verità.

Sì, signore, forse più di un po’. Le serve altro, signore?

No, sei congedato.

Fosse la verità, sarebbe una grande vittoria per la sua sanità mentale, signore. Ma parrebbe abbia ancora bisogno di me, quindi mi metto a lavoro. Buona giornata, Sir.

Buona fortuna, Goffredo. Dio sa se ne hai bisogno.

 

 

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Informazioni su ritaglidipensiero

Aspirante è la parola che mi si addice di più. Aspirante musicista, aspirante scrittore, aspirante interprete...fondamentalmente aspiro.
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